La procedura

Dalla raccolta dati al deposito, passo per passo.

La tecnologia accelera l'operazione, ma ogni fase resta presidiata da un professionista incaricato e abilitato. Ecco l'iter completo di una cessione di quote gestita a distanza, nei casi ammessi dalla procedura ex art. 36, c. 1-bis, D.L. 112/2008.

Raccolta dati e richiesta preliminare

Il cliente trasmette i dati essenziali dell'operazione e della società tramite il portale o il form del sito.

Verifica dei presupposti

Il professionista valuta se l'operazione può seguire la procedura digitale o se rientra tra i casi che richiedono un percorso dedicato.

Controllo di statuto e titolarità

Esame dello statuto vigente, della titolarità delle quote e delle eventuali clausole di prelazione, gradimento o altri limiti alla trasferibilità.

Predisposizione dell'atto

Redazione dell'atto di cessione sul caso concreto, con le clausole pertinenti; adeguata verifica antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007) nel fascicolo riservato dello studio.

Conversione in PDF/A

L'atto è convertito nel formato PDF/A e validato prima della sottoscrizione.

Firma digitale delle parti

Cedente e cessionario sottoscrivono con firma digitale qualificata (CAdES), anche in momenti diversi e da remoto.

Firma del professionista e marca temporale

Il professionista incaricato firma l'atto e appone la marca temporale qualificata, che ne fissa la data certa.

Registrazione all'Agenzia delle Entrate

Registrazione telematica dell'atto nei termini di legge (imposta di registro e bollo).

Deposito al Registro delle Imprese

Deposito telematico: l'atto ha effetto verso la società con il deposito e diviene opponibile ai terzi con l'iscrizione.

Ricevute, evasione e fascicolazione

Invio delle ricevute di registrazione e della visura aggiornata; conservazione del fascicolo secondo gli obblighi professionali, fiscali e antiriciclaggio.

Casi non standard. Alcune operazioni richiedono una valutazione dedicata prima di confermare la procedura digitale: parti estere, minori o incapaci, procure, quote non interamente liberate, contitolarità, usufrutto o pegno, clausole di prelazione o gradimento, patti parasociali, prezzo simbolico, passaggi familiari o profili successori. In questi casi il Centro Studi Societari affianca l'imprenditore e il suo professionista fiduciario nella verifica preliminare.